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UNA FORESTA RIGOGLIOSA

A volte, aiuta il pensiero, l’immaginare una realtà attraverso un simbolo. Quando penso alla nostra nuova “Comunità Pastorale” di Cesate, mi sovviene subito la figura di una foresta rigogliosa.

La foresta è verde, dona e ospita la vita. Nella foresta sono presenti molti tipi di piante, dalle più piccole alle più grandi, dalle più robuste a quelle più fragili, da quelle più diffuse a quelle che magari rischiano l’estinzione. Tutte però condividono il medesimo terreno, tutte crescono sullo stesso pendio e accolgono il sole e la pioggia allo stesso modo. La foresta chiede di essere protetta da sciacalli che vogliono togliere il bene prezioso del legno per arricchirsi ma contemporaneamente esige di essere curata. Un bosco non può essere lasciato all’incuria. Il sottobosco deve essere pulito, alcune piante potate, altre addirittura tagliate. Questo lavoro dell’uomo permette alla selva di poter crescere e di diventare maggiormente robusta e capace di resistere alle intemperie. Quando si entra in una pineta curata, subito il cuore si allarga e si ha la piacevole sensazione di sentirsi al riparo grazie alle fronde degli alberi. A volte capita che un rumore assordante, come quello della caduta di un albero, turbi la quiete del bosco, ma quasi miracolosamente torna subito la pace e la quiete del silenzio.              Anche la nostra comunità pastorale assomiglia in qualche modo alla foresta. Essa è chiamata a ospitare tutti i credenti di Cesate che desiderano vivere la loro esperienza di fede ed è sollecitata a offrire loro la parola e il pane della vita. L’esperienza della fede dovrebbe essere sempre posta in cima ad ogni pensiero e riflessione ed essere la priorità della vita della comunità pastorale. Nella comunità cristiana ci sono credenti che camminano velocemente nell’itinerario della fede e altri che fanno maggiormente fatica. Ciascuno di loro ha diritto di far parte della comunità cristiana con i propri doni e con i propri limiti. Bambini, ragazzi, adolescenti, giovani famiglie, adulti, anziani, ammalati… tutti sono parte dell’unica chiesa che prende la forma della comunità pastorale. Ogni comunità per poter affrontare con coraggio le sfide che la storia le propone è chiamata a prendersi cura delle persone, delle iniziative e delle varie componenti che la animano. Magari alcune di esse con l’andare del tempo hanno perso il loro smalto e chiedono di essere rivisitate, modificate, sostituite o addirittura eliminate affinchè il percorso di chiesa possa essere il più agile possibile.

La comunità cristiana di Cesate desidera offrire a chi si accosta ad essa la gioia della fede, quella straordinaria sensazione che prova chi entra in un luogo e si sente accolto e amato nel nome di Gesù. La comunità pastorale desidera offrire a chi si accosta ad essa la fresca ombra ristoratrice della presenza di Dio e della fraternità. Capita a volte che non tutto scorra però fluidamente e allora si leva qualche voce polemica in particolare legata alla fatica del modificare le proprie abitudini. E’ normale che in un’epoca di cambiamenti ci sia qualche fatica. Se è vero che il rumore delle polemiche talvolta risulta fragoroso, è altrettanto vero che velocemente torna la comunione e l’operosità di una chiesa che desidera vivere con coraggio la sfida dell’oggi della storia.

di don Lorenzo Stefan